Il negozio pieno vende meno del negozio leggibile. Le Bussole Confcommercio

Pensando all’assortimento di un punto vendita dal lato del negoziante, chi lo gestisce cerca di massimizzare la quantità di merce visibile, in mostra, perché, certamente, quello che non si vede non si compra. E la stessa cosa avviene per le vetrine.

Tuttavia, è più importante guardarlo dal lato del cliente, che cerca chiarezza e “leggibilità”; ovvero, in termini di neuromarketing, non vuole fare uno sforzo cognitivo per capire dove si trova, e quali macroblocchi di categorie/prodotti il negozio sta offrendo.
Nonostante sia controintuitivo, pertanto, la pratica conferma che vende di più un negozio con meno merce in vista (ma disposta in maniera più chiara) che un negozio riempito all’inverosimile.

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