Tentativi di truffa alle gioiellerie e compro oro spezzini. Confcommercio: denunciare alla forze dell’ordine
Confcommercio La Spezia mette in guardia sui recenti tentativi di truffa avvenuti ai danni di gioiellerie e compro oro della Spezia. La segnalazione è arrivata all’associazione di via Fontevivo tramite una gioielleria associata che lunedì scorso ha sporto denuncia ai Carabinieri della Spezia per tentata truffa.
Il titolare ha spiegato di aver ricevuto chiamate insistenti da sedicenti Carabinieri che lo avvisavano di un furto avvenuto in una gioielleria di Lucca e che i ladri avrebbero cercato di rivendere la merce nei compro oro delle regioni limitrofe. Da lì il tentativo dei truffatori di convincere il titolare della gioielleria a selezionare alcuni prodotti della propria merce e attendere l’arrivo in negozio di un Carabiniere per controllare i monili. Peccato che l’esercizio di Lucca citato dai truffatori risultasse effettivamente esistente, ma non avesse subito alcun furto. Il titolare della gioielleria spezzina a quel punto si è insospettivo e non ha mostrato alcun tipo di merce al sedicente Carabiniere che si è presentato in negozio, si è invece recato dai Carabinieri per sporgere denuncia.
Confcommercio La Spezia lancia un appello a tutti gli imprenditori del settore a non dare credito a telefonate o email sospette, ma anzi a denunciare tempestivamente questi episodi al 112, numero unico di emergenza. L’associazione si è messa inoltre in contatto con il Comando Provinciale dei Carabinieri della Spezia:
“Sono truffe purtroppo molto frequenti messe in atto da persone esperte nel capire le emozioni delle loro vittime. Spesso sono a conoscenza, tramite i social o altri canali, di qualche informazione personale e questo li rende credibili agli occhi della vittima e li spinge a credere che abbiano di fronte un vero appartenente delle forze dell’ordine. Il Comando Provinciale dei Carabinieri della Spezia fa molta formazione ai cittadini sui tentativi di truffa, la base rimane chiamare le vere forze dell’ordine.”

