Protocollo d’intesa sui pagamenti elettronici 2026
Il tavolo istituito dalla legge di bilancio 2023 fra le categorie maggiormente rappresentative che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi e quelle che prestano e gestiscono servizi e circuiti di pagamento ha proceduto al rinnovo del protocollo d’intesa finalizzato a mitigare i costi delle transazioni elettroniche a carico degli esercenti attività di impresa, arti e professioni con alcune novità rispetto alla precedente edizione.
In particolare, si segnala che i prestatori di servizi di pagamento assumeranno iniziative promozionali oltre che a favore degli esercenti con ricavi annui di ammontare fino a 400.000 euro anche nei riguardi delle imprese con fatturato fino ad almeno 750.000 euro (soglia derogabile con un importo più alto). Il protocollo si propone di ridurre i costi dei pagamenti digitali, in particolare per le transazioni di basso valore, cioè di importo non superiore a 30 euro, con specifica attenzione alle operazioni fino a 10 euro. Tali iniziative saranno pubblicizzate per almeno 12 mesi e avranno la medesima durata minima.
Per favorire la comparabilità tra le promozioni commerciali, nonché per dare adeguata e chiara informativa delle condizioni applicate al termine dell’offerta promozionale, i prestatori dei servizi di pagamento devono utilizzare appositi schemi standard, allegati all’accordo, di rappresentazione sintetica delle condizioni economiche previste dalle offerte commerciali.
Proprio i profili di trasparenza e comparabilità richiamati nel protocollo hanno ricevuto particolare attenzione da parte dell’AGCM che ha valutato in modo particolarmente positivo il meccanismo pro-competitivo alla base dell’accordo. Le offerte verranno pubblicate con adeguata visibilità sui siti internet dei soggetti aderenti e, per renderne più agevole la consultazione e la comparazione, saranno trasmesse al CNEL, in formato pdf e in formato elaborabile, insieme al link alla pagina del sito dell’operatore in cui sono consultabili. Il nuovo Protocollo sarà pubblicato anche sui siti istituzionali del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del CNEL e delle Parti firmatarie.

