Previdenza complementare. Un convegno in Confcommercio per parlare delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026

“Previdenza complementare dopo le ultime riforme”. Nella sede spezzina di Confcommercio si è svolto il convegno dell’Ente bilaterale turismo La Spezia dedicato a un tema di crescente importanza per le imprese e per il futuro economico dei lavoratori, sia autonomi che dipendenti.

Durante l’incontro sono state analizzate le recenti riforme introdotte con la Legge di Bilancio 2026, che ha rafforzato significativamente il ruolo dei fondi pensione. Tra le novità esaminate, particolare rilievo ha assunto l’adesione automatica dei nuovi lavoratori dipendenti: a partire dal 1° luglio 2026, i neoassunti potranno essere iscritti automaticamente a una forma di previdenza complementare, ferma restando la facoltà di rinunciare entro i termini previsti. Sono stati inoltre approfonditi i trattamenti fiscali e le agevolazioni che generano un risparmio immediato per il lavoratore e benefici per le imprese.

“Desidero innanzitutto ringraziare l’INPS, il dottor Antonello Orlando, i rappresentanti del Fondo Fon.Te, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione di questa iniziativa dedicata alla previdenza complementare. – dichiara Martina Riolino, Presidente Ente Bilaterale Territoriale del Turismo – Come Presidente dell’Ente Bilaterale Territoriale del Turismo, sono particolarmente soddisfatta della partecipazione registrata oggi, perché credo che la previdenza complementare rappresenti uno degli argomenti più importanti e, allo stesso tempo, meno conosciuti del mondo del lavoro.”

L’evento, organizzato dall’Ente bilaterale del turismo, ha visto la partecipazione dell’INPS, nella persona del funzionario Giuseppe Alvaro, del consulente del lavoro ed esperto previdenziale Dr. Antonello Orlando e, per il Fondo Fonte, di Silvia Rush e Marco Bongarzoni.

“La previdenza complementare può sembrare un tema indefinito e futuro, tuttavia ci accorgiamo già oggi che dobbiamo tenerla in considerazione – specifica Marco Bongarzoni, Area operativa Fondo Fonte – I vantaggi per chi aderisce a un Fondo come il nostro sono molti: la tassazione agevolata, beneficiare di una disciplina fiscale di particolare favore, i contributi versati dall’azienda non concorrono a formare il reddito imponibile del lavoratore, i contributi a carico dell’iscritto sono deducibili dal reddito IRPEF, i  rendimenti  derivanti  dall’investimento  dei  contributi  sono  tassati  con  aliquota  del 20% , possibilità di una maggiore redditività rispetto al TFR legata all’andamento dei mercati, godere di una maggiore tutela del risparmio previdenziale”

L’Ordine dei Consulenti del Lavoro e l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili hanno patrocinato l’iniziativa, consentendo ai professionisti iscritti l’acquisizione dei crediti formativi.

“Voglio ringraziare l’Ente bilaterale per aver deciso di parlare di un tema così attuale come la previdenza complementare – commenta Federico Delsoldato, presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili – Ho apprezzato il focus sui giovani lavoratori, ma anche la spiegazione dettagliata dei cambiamenti che dovranno affrontare le aziende e gli imprenditori a partire dal 1 luglio. Il versamento della previdenza complementare aiuta le aziende ad avere una gestione economica più oculata, evitando così periodi di esborsi improvvisi come l’uscita di un lavoratore”

“I giovani soprattutto dovranno affrontare il tema della previdenza complementare – aggiunge Marco Sciolla, presidente Ordine dei Consulenti del Lavoro – al momento chi va in pensione oggi ha una riduzione del tenore di vita pari al 40-30 %. Un domani si spera di riuscire a colmare questo gap proprio con la previdenza complementare.”

Nel corso dei lavori è stato ricordato come il sistema pensionistico pubblico abbia subito profonde trasformazioni negli ultimi anni. Con il passaggio al metodo contributivo, l’importo della pensione dipende strettamente dai contributi versati, rendendo la previdenza complementare uno strumento essenziale per mantenere un adeguato tenore di vita dopo il pensionamento.

“Stiamo vivendo un cambiamento epocale nel mondo previdenziale. In passato, le pensioni venivano calcolate sulla base delle retribuzioni degli ultimi cinque anni di carriera e le aziende consolidavano spesso il legame con i dipendenti tramite premi di fedeltà e anzianità; di conseguenza, molti lavoratori accedevano al pensionamento con rendite talvolta superiori all’ultima retribuzione percepita. A ciò si aggiungeva un meccanismo di calcolo del TFR che garantiva, nel complesso, una maggiore serenità economica. – spiega Giorgia Caporilli, consulente del lavoro e responsabile settore paghe Confcommercio La Spezia – Oggi, invece, il sistema è integralmente contributivo: le persone entrano nel mondo del lavoro sempre più tardi e le proiezioni future delineano uno scenario critico, con pensioni che rischiano di assottigliarsi. In questo quadro, la previdenza complementare non è più solo un’opzione, ma una scelta necessaria. È fondamentale, dunque, diffondere una corretta informazione per supportare soprattutto i giovani nel costruirsi un futuro pensionistico solido e adeguatamente tutelato”.