Il 16 novembre Confcommercio La Spezia consegnerà le chiavi dei negozi: “collaboriamo insieme ai Comuni per sostenere le attività di prossimità”
L’associazione rilancia l’appello nazionale contro la desertificazione commerciale e si propone come interlocutore delle amministrazioni locali per costruire strategie condivise a sostegno del commercio di prossimità.
Contrastare la desertificazione commerciale e salvaguardare il ruolo dei negozi di vicinato: Confcommercio La Spezia rilancia anche sul territorio le iniziative nazionali a sostegno del commercio di prossimità, a partire dalla mobilitazione del prossimo 16 novembre: in quell’occasione tutte le Confcommercio d’Italia consegneranno simbolicamente ai sindaci delle varie città le chiavi dei negozi: quelli che hanno abbassato definitivamente le saracinesche, quelli che resistono e quelli che potranno aprire in futuro. Un gesto per richiamare l’attenzione sulla necessità di sostenere le attività di prossimità e mantenere vivi i centri urbani.
L’iniziativa è stata annunciata a Bari, nell’ambito di “inCittà – Spazi che cambiano, economie urbane che crescono”, l’appuntamento nazionale promosso da Confcommercio dedicato alla rigenerazione urbana. Presente anche una delegazione di Confcommercio La Spezia composta dal direttore Roberto Martini, da Alessandro Corsini, responsabile comunicazione, e da Gianni Balducci, presidente FIMAA La Spezia e membro di giunta dell’associazione.
L’obiettivo è rafforzare il dialogo e la collaborazione tra Confcommercio e amministrazioni comunali, affinché il commercio venga riconosciuto come una componente fondamentale delle politiche di sviluppo urbano.
Anche Confcommercio La Spezia rilancia quindi l’importanza di un lavoro condiviso con le istituzioni locali: contrastare la chiusura delle attività, favorire nuove aperture e restituire attrattività ai centri urbani significa investire nella qualità della vita delle comunità e nel futuro del territorio.
«La desertificazione commerciale è una questione nazionale, che interessa anche il nostro territorio e che va affrontata con una visione condivisa e interventi concreti. La consegna simbolica delle chiavi ai sindaci non vuole essere un gesto polemico, né tantomeno un modo per attribuire responsabilità alle amministrazioni locali. Al contrario, vuole rappresentare un’apertura al dialogo e alla collaborazione. Come Confcommercio La Spezia intendiamo metterci a disposizione del Comune ed essere un interlocutore di riferimento per costruire insieme proposte e strategie capaci di contrastare questo fenomeno. Vogliamo sederci attorno a un tavolo e portare la nostra conoscenza del tessuto economico e delle esigenze delle attività, per lavorare a un piano d’azione territoriale per la prossimità. Perché questi piani possano tradursi in interventi concreti, però, è necessario prevedere anche risorse adeguate a livello nazionale. Chiediamo quindi di istituire un Fondo nazionale destinato ai Comuni che scelgono di attuare questi percorsi insieme alle imprese. Il commercio non è soltanto economia: è un presidio sociale, contribuisce alla sicurezza e rende vivi i quartieri. Per questo salvaguardare i negozi esistenti e favorire nuove aperture deve diventare un obiettivo condiviso, nell’interesse di tutta la comunità», dichiara Sergio Camaiora, presidente di Confcommercio La Spezia.

