Destinazione Entroterra 2.0 nei ristoranti lericini. Le storie di “Le delizie del mare” e “La conchiglia”

Destinazione Entroterra 2.0, il progetto di Confcommercio La Spezia in collaborazione con Regione Liguria, prosegue il suo viaggio alla scoperta delle attività lericine e della Val di Vara. Proprio a Lerici, due ristoranti storici ogni giorno offrono un menù selezionato e accolgono clienti affezionati e turisti.

A San Terenzo, frazione di Lerici, entriamo nel primo locale. Si chiama “Le delizie del mare ed è gestito da Matteo Paita.

 

Da quanto tempo è aperto il suo ristorante?

Era già aperto nel 1960, poi l’ha rilevato mio padre nel 1991 e io ho proseguito l’attività a partire dal 2012. Alla base del nostro menù c’è la tradizione, soprattutto nella preparazione del pesce e tanta passione, è indispensabile perché questo lavoro non ha orari, sai quando entri, ma non quando uscirai. Ci sono delle spese, è un lavoro molto dispendioso, non ci sono sabati, domeniche, Natale, Pasqua, Capodanno. Non solo, la passione è anche quella che occorre nella scelta della materia prima. Mi piace andare di persona a comprare il pesce appena pescato, guardarlo, verificare che sia di buona qualità.

 

Ha parlato di qualità dei prodotti, San Terenzo è storicamente famoso anche per i suoi pescatori, acquistate pesce locale?

Sì assolutamente, ogni mattina compriamo pesce locale fresco. Potremmo dire che è un esempio di economia circolare: noi compriamo il pesce locale dalle nostre pescherie di fiducia, lo cuciniamo e lo serviamo agli stessi lericini. Abbiamo molti clienti del posto, delle volte tornano a mangiare da noi anche due o tre volte alla settimana. Per me è un piacere vederli.

 

Comprando pesce fresco ogni giorno il menù varia, oggi il mare cosa ha regalato?

Oggi abbiamo preso delle alici, degli scampi freschi, cicale o cannocchie, calamari e seppie. Chi vedrà l’intervista su Tele Liguria Sud o leggerà l’articolo su Città della Spezia nei prossimi mesi ovviamente avrà un altro menu, però saprà che il motivo del pescato che varia giorno per giorno è una nostra scelta per garantire la massima qualità e freschezza del prodotto.

 

Pochi minuti di camminata sul lungomare e arriviamo a Lerici, incontriamo qui Maurizio Stella, titolare del ristorante “La conchiglia”.

 

Qual è la storia del suo locale?

La storia del locale coincide con la mia. A Lerici sono arrivato nel 1990. Prima del ristorante “la conchiglia” ho gestito altri locali. La ristorazione è la mia vita, è quello che mi piace fare e sono contento di aver intrapreso questa strada, anche se faticosa, però dà tantissime soddisfazioni. Il mio percorso nella ristorazione inizia da adolescente con la scuola alberghiera, nel 1979-1980. Mi piace dire che praticamente ho sposato la tradizione e non l’ho più lasciata. A distanza di 43 anni, ho sempre tanta voglia di fare accoglienza, ricevere i miei clienti mi dà tanta gioia.

 

Si ricorda qual è il piatto o i piatti che ha servito per primi in questo locale?

Qui il territorio è molto ricco di materie prime, prevalentemente di pesce. Il menù che ho ideato all’inizio è quello di adesso: muscoli del territorio, ostriche e ciò che il mare ci regala quotidianamente attraverso i nostri pescherecci locali. Quando è possibile noi prendiamo solo prodotti a chilometro zero.

L’intervista completa è disponibile al link: