Destinazione Entroterra 2.0: Bar Cristallo a Lerici e l’alimentari “De Simoni” a Beverino. Viaggio all’interno degli esercizi della tradizione

Le attività della tradizione valorizzano il patrimonio culturale e le usanze del territorio, tramandando saperi, costumi e antichi mestieri. Confcommercio La Spezia ha scelto di raccontarle da vicino, dando voce alle persone che hanno creato e portato avanti queste realtà. Tra queste c’è il Bar Cristallo di Lerici, gestito da Sabrina Radice, l’abbiamo incontrata proprio nel suo locale.

Da quanto tempo lavora nella sua attività?

Da vent’anni anni, posso dire di aver avuto un po’ di esperienza qui a Lerici. All’epoca ero sposata con un fornaio di Pitelli, avevo imparato tante cose e avevo deciso di ampliare la sua attività e di creare una seconda sede di vendita a Lerici, davanti al mare, con la sua buonissima focaccia. Con il tempo la vita è cambiata, ho portato avanti il panificio 5-6 anni, infine ho aggiunto la gastronomia, un ristorante e un bar.

Il bar Cristallo è un’attività storica?

E’ un bar sicuramente antico. Quando i lericini pensano a un bar, pensano al Cristallo. Lo conoscono tutti. Io l’ho rilevato nove anni fa, ho rinnovato l’ambiente, ma non ho cambiato il clima al suo interno: cerchiamo di far stare bene le persone, renderle felici con un caffè, un cocktail, un the o qualcosa da mangiare. Ho visto tanti bimbi crescere, diventare ragazzi, poi magari sposarsi e tornare al bar con la loro famiglia. Quando capita ti rendi conto che gli anni sono passati, però è sempre bello vedere le vite delle persone andare avanti.

Ci spostiamo a Beverino per conoscere un’altra azienda legata alla tradizione del territorio: l’alimentari “De Simoni”. Nato come un semplice alimentari di paese, nel tempo si è ampliato, diventando un punto di ritrovo per gli abitanti del paese. L’attività è gestita da Luca De Simoni.

Da quanto tempo lavori nell’attività?

Sono qui da più di 36 anni. La mia attività qui sopravvive perché è legata al territorio, ma sono cambiate molte cose negli anni. Questo lavoro lo faccio sempre volentieri dopo tanti anni, mi trovo bene. Una volta c’erano tanti negozi, poi con l’apertura dei supermercati hanno chiuso, questo mi fa male.

In un piccolo paese è fondamentale un negozio di alimentari, addirittura si è esteso all’edicola per permettere agli abitanti di Beverino di rimanere informati?

Sì, cerco di tenere più prodotti utili possibili quindi dall’edicola, alla frutta e verdura, alimentari, le bombole del gas. In un paese hai bisogno di svariate cose che se non trovi sei costretto a muoverti con la macchina per andarle a comprare. Facciamo anche le ricariche telefoniche, i pagamenti dei bolli e delle bollette. Cerchiamo di essere un punto fisso nel quale la gente può trovare quello che gli serve. D’altronde a Beverino c’è un rapporto quasi esclusivamente di amicizia perché si conosce qualsiasi cosa delle famiglie che lo abitano. Ad esempio ora, mentre stiamo parlando, sta entrando in negozio una ragazza che veniva qui dentro nel passeggino, con sua mamma, e ora ha la sua bimba in braccio.

Porta  anche la spesa a casa?

Sì, questo è un servizio che offro da sempre perché molte persone anziane non hanno la macchina. Penso che sia parte del nostro lavoro dare loro la possibilità di ricevere la spesa a casa, o gli oggetti che gli possono servire. In un paese questo servizio è necessario.

Destinazione Entroterra 2.0 è un progetto di Confcommercio La Spezia in collaborazione con Regione Liguria.

L’intervista completa è disponibile al link: