Confcommercio La Spezia incontra il comandante provinciale della Guardia di Finanza: al centro legalità, sicurezza economica e tutela delle imprese
Si è svolta ieri l’assemblea di Confcommercio Imprese per l’Italia La Spezia, nel corso della quale si è tenuto un importante momento di confronto con il colonnello Massimiliano Re, comandante provinciale della Guardia di Finanza. L’incontro, fortemente voluto dall’associazione, ha posto al centro il tema della legalità come prerequisito essenziale per la tutela del tessuto economico spezzino.
Alla riunione, presieduta da Sergio Camaiora, erano presenti i membri di giunta, dell’assemblea e il direttore Roberto Martini. La presenza del comandante Re ha permesso di approfondire criticità, priorità operative e ambiti di collaborazione tra il mondo delle imprese e la Guardia di Finanza.
«È fondamentale mantenere un dialogo costante con la Guardia di Finanza, che svolge un lavoro determinante sul territorio», ha affermato Camaiora, sottolineando come sicurezza e legalità rappresentino «garanzia di convivenza civile, coesione sociale e competitività economica». In questo quadro si inserisce anche il percorso nazionale di Confcommercio con la giornata “Legalità, ci piace”, che ribadisce la necessità di “più sicurezza per imprese, territori e città”.
Il comandante Re ha offerto una panoramica sulle principali criticità riscontrate nella provincia: abusivismo, contraffazione, irregolarità fiscali e lavoro sommerso, fenomeni concentrati in particolare nei mesi estivi e capaci di indebolire il mercato economico locale. Ha inoltre ricordato che, nel recente passato, erano stati individuati casi di POS collegati a istituti esteri utilizzati da alcuni esercenti, una pratica «che oggi non stiamo più riscontrando».
Pur confermando che il contesto spezzino presenta “condizioni migliori rispetto ad altre realtà italiane”, il colonnello ha ribadito l’importanza dei controlli come strumento non solo repressivo ma anche di deterrenza.
Nel corso dell’incontro, i rappresentanti di Confcommercio hanno portato all’attenzione del comandante le difficoltà che ostacolano chi opera nella legalità: un sistema fiscale complesso, una burocrazia considerata eccessiva e le pressioni della concorrenza sleale.
«La collaborazione con la Guardia di Finanza è molto positiva», ha aggiunto il direttore Martini, spiegando che l’organizzazione di questo incontro nasce dall’esigenza «di far conoscere al comandante la nostra realtà associativa e le persone che quotidianamente rappresentano le imprese sul territorio».
Il confronto, caratterizzato da un clima costruttivo e da piena disponibilità al dialogo, ha segnato un ulteriore passo avanti nel percorso condiviso per la difesa della legalità economica e per la valorizzazione di un mercato giusto, trasparente e competitivo.

