SIB: “le spiagge libere con circa il doppio (37,4%) di incidenti rispetto a quelle in concessione (19,6%)”. I dati del Ministero

Nel suo Rapporto 2026 pubblicato il 15 aprile, l’Osservatorio del Ministero della Salute per la prevenzione degli annegamenti (ISS, ISPRA, GNRAC, Comando delle Capitanerie di porto ed altri) sottolinea che “le spiagge libere con circa il doppio (37,4%) di incidenti rispetto a quelle in concessione (19,6%) rappresentano un elemento centrale di criticità”.

Ciò è dovuto principalmente all’assenza di un servizio di sorveglianza e di una segnaletica (cartellonistica e bandiere) che informi i frequentatori sui pericoli presenti.

Nell’interessante Report si evidenzia anche che negli ultimi anni (2019/2023) abbiamo una media di 314 annegamenti (601 nell’ultimo biennio 2024/2025):

1. con un equilibrio fra quelli che avvengono in mare (46,8%) e quelli in acque interne (46,2%);
2. sono soprattutto anziani oltre i 65 anni (40,2%), adulti 45/64 anni (28,1) ragazzi 15/18 (8,9%) giovani 25/44 (16%) e i bambini fino a 14 anni (5,0%);
3. avvengono principalmente per un malore (44,9), o caduta (27,1), ritorno impedito (9,9), mare mosso (8,5) altro (9,6).
4. sono prevalentemente maschi (80,7%) piuttosto che femmine (19,3%);
5. principalmente italiani (53%), immigrati (22,9 %), quindi turisti stranieri (10,3%).

Anche questo Report conferma l’importanza della balneazione attrezzata italiana e della giustezza della battaglia sindacale per la salvaguardia non solo delle nostre aziende ma anche di un modello di successo: anche per la tutela della pubblica incolumità.

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