La moda chiede “detrazioni fiscali e Giornata nazionale”. Calano i consumi, chiudono i negozi. Necessari con urgenza segnali forti dal Governo prima che sia troppo tardi

Vezzoni (Federmoda Confcommercio La Spezia): “Servono misure urgenti a sostegno dei negozi di vicinato”

La Fashion Week di Milano porta la moda italiana alla ribalta internazionale, ma allo stesso tempo il settore del commercio al dettaglio continua a vivere una fase di grande difficoltà. A luglio le vendite hanno segnato un calo del 5% e ad agosto del 3,9%, confermando un trend negativo già iniziato nel primo semestre. E anche alla Spezia, come nel resto del Paese, i saldi estivi non hanno dato i risultati sperati.

“Sul mondo della moda – sottolinea Simone Vezzoni, presidente di Federmoda Confcommercio La Spezia – si sta abbattendo una crisi che rischia di diventare strutturale. Ogni anno chiudono migliaia di piccole e medie imprese del retail e questo fenomeno indebolisce l’intera filiera. Alla Spezia, come in tutta Italia, sono soprattutto i negozi di vicinato a soffrire maggiormente, con il rischio di desertificazione commerciale nei centri cittadini e nei quartieri”.

Vezzoni rivolge quindi un appello alle istituzioni locali: “Chiediamo a Comune, Provincia e Regione di farsi portavoce presso il Governo delle istanze del settore. È necessario aprire subito un confronto serio sul commercio all’interno del Tavolo della Moda presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Una misura concreta che potrebbe dare respiro al settore sarebbe la possibilità, per i consumatori, di detrarre dalle imposte gli acquisti effettuati nei negozi di vicinato: abbigliamento, calzature, accessori, articoli sportivi, tessile per la casa. Poter detrarre anche parzialmente le imposte su questa tipologia di acquisti darebbe spazio ad una rinascita dei centri storici, alla riapertura di tante piccole attività che si sono perse in questi anni e ad assumere e formare nuovi collaboratori con indubbi vantaggi per l’economia, la socialità e la sicurezza”.

Infine, Vezzoni si unisce alla proposta avanzata da Confcommercio nazionale: “Sosteniamo con convinzione l’idea di istituire una Giornata nazionale della moda italiana, che sarebbe un’occasione per valorizzare in modo unitario la qualità, la tradizione e l’innovazione del nostro sistema moda, rafforzando il senso di appartenenza e offrendo al mondo un’immagine coesa e autorevole del Made in Italy”.