Ferragosto, tredici milioni di italiani in viaggio. Nella provincia spezzina strutture ricettive oltre il 70% della capienza

Saranno tredici milioni gli italiani in viaggio a Ferragosto. Un trend che si conferma anche nella provincia spezzina, dove le strutture ricettive hanno ricevuto numerose prenotazioni. Confcommercio La Spezia ha promosso un sondaggio tra gli albergatori associati:

“Il risultato della nostra indagine mostra un clima nel complesso favorevole, con strutture che si attestano ben oltre il 70% della capienza. – dichiara il direttore di Confcommercio La Spezia Roberto Martini – La situazione varia naturalmente a seconda dei territori: Lerici registra un’occupazione superiore al 90%, anche Levanto si distingue positivamente, con strutture che raggiungono tra il 95% e il 100% della capienza. Segue La Spezia, dove gli alberghi si attestano tra l’80% e il 90% delle stanze prenotate. Infine, Portovenere registra un dato di poco inferiore all’80%.”

Un’indagine realizzata da Confturismo e Swg ha inoltre delineato cinque profili che raccontano il nuovo turismo degli italiani, secondo quanto emerge dall’Osservatorio longitudinale sulla propensione turistica degli italiani.

I DIGITAL. Sono diciotto milioni i viaggiatori che si riconoscono in questa definizione. Economicamente più solido della media, fanno generalmente più di una vacanza durante l’estate, di cui almeno una “lunga”. Scelgono le loro mete in base alle suggestioni che ricevono online sui social e danno particolare importanza ai suggerimenti dei travel blogger. Una volta a destinazione condividono la propria esperienza postando sui social immagini e video dei posti visitati, scelgono i ristoranti in base alle recensioni e lasciano a loro volta nuove recensioni. Dalla vacanza cercano nuove esperienze e un rapporto attivo con la natura. Dispongono anche del budget più elevato: 1.389 euro a persona.

I SILVER. Parliamo di 9,5 milioni di persone che hanno oltre 65 anni e che nel 70% dei casi fanno almeno una vacanza lunga, spesso in una seconda casa o ospiti di amici e parenti. Cercano soprattutto relax, benessere ed esperienze culturali privilegiando destinazioni italiane. Scelgono luoghi già sperimentati e strutture affidabili. Utilizzano poco i social e si affidano di meno alle recensioni rispetto alla media. Dispongono di un budget medio di 1.237 euro.

I MICROVACANZIERI. Sono sette milioni di italiani che interpretano perfettamente la nuova tendenza dell’estate 2026: invece di una lunga vacanza scelgono più soggiorni brevi nell’arco della stagione, di 3-5 notti al massimo. Rimangono per lo più in Italia e preferiscono pernottare in albergo, concedendosi qualche comodità in più. Cercano flessibilità nelle prenotazioni e organizzano rapidamente i propri viaggi attraverso il web. Il budget a disposizione per l’estate 2026 è mediamente di 828 euro.

GLI ESTEROFILI. Complessivamente la definizione riguarda 4,5 milioni di viaggiatori. Si tratta prevalentemente di under 35 che investono soprattutto in una vacanza lunga all’estero, in particolare in Europa. Cercano una vacanza di scoperta, ricca di esperienze nuove e culturali. Si appoggiano più spesso degli altri ad agenzie di viaggio, online e fisiche. Ci tengono a condividere con la propria community le loro esperienze di viaggio. Hanno un budget medio sui 1.244 euro a persona.

GLI ABITUDINARI. Sono i turisti fedeli alle proprie destinazioni e anche in questo caso si tratta di circa 4,5 milioni di viaggiatori. Generalmente più maturi, vive spesso nei grandi centri. Tornano ogni anno negli stessi luoghi e concentrano le ferie soprattutto ad agosto. Cercano riposo, tranquillità e continuità con le esperienze del passato. Restano prevalentemente in Italia, spesso in una seconda casa. Pubblicano pochi contenuti sui social e consultano raramente recensioni online. Per le loro vacanze estive hanno messo a budget, in media, 892 euro.