Destinazione Entroterra 2.0: Abba Store e Ottica Pizzuti, viaggio nei negozi di Brugnato

Proseguiamo il viaggio all’interno dei negozi locali. A Brugnato, un comune della Val di Vara, incontriamo due realtà differenti, ma unite dalla passione per il lavoro:  Abba Store e Ottica Pizzuti.

Abba Store nasce come ferramenta, negli anni il negozio si è allargato all’elettronica. Il titolare, Enzo Abba, lavora ogni giorno nell’attività insieme alla moglie e ai due figli.

Ci racconta la storia del suo negozio?

Siamo aperti dal 1975, sono 51 anni. Per aprire questa attività ho lasciato il mio lavoro a Genova e mi sono stabilito a Brugnato. Inizialmente ho scelto questo mestiere per bisogno, poi da cosa è nata cosa. Mi sono appassionato alla ferramenta, ai sistemi di riscaldamento, degli elettrodomestici. Oggi mi occupo più che altro di grandi elettrodomestici.

E’ stato naturale per la sua famiglia lavorare nel negozio?

Sì, mi sono sposato e la nostra famiglia è cresciuta insieme all’attività. Man mano che arrivavano i miei figli, il negozio aumentava. L’attività è passata da 20 metri quadrati a 2000 metri quadrati.  Ora lavorano qui anche i miei nipoti.

Qual è il vostro rapporto con gli abitanti di Brugnato?

Ottimo. Io sono di Brugnato, non mi sono spostato di 200 metri da dove sono nato. Sono attaccato al paese, agli amici. La nostra famiglia qui ha tutto, viviamo in una comunità non molto grande, ma per noi è importante. Purtroppo tanti nostri conoscenti sono mancati, quindi noi che rimaniamo cerchiamo di portare avanti la vita collettiva. I nostri clienti sono amici, è difficile che chiamino il negozio Abba, lo chiamano tutti Enzo. Se serve qualcosa dicono “andiamo da Enzo?” . A noi va bene così.

Giriamo tra gli scaffali, intercettiamo la voce del nipote di Enzo, Andrea:

“Per me è stato naturale inserirmi nell’azienda di famiglia. Sono nato a Genova, ho studiato lì, ma una volta finiti gli studi non ci ho neanche pensato, ho voluto far parte del negozio.  Sinceramente all’inizio, magari da ragazzo, ho sofferto il trasferimento. Genova è una grande città, lo stile di vita è diverso, però adesso inizio ad avere un’età più matura e mi rendo conto che a Brugnato si vive obiettivamente meglio. Consiglierei alle nuove generazione, se ne hanno la possibilità, di portare avanti l’attività di famiglia. Noi siamo fortunati, per il nostro settore a Brugnato non è stato raggiunto dalle grandi catene, siamo gli unici. Capisco che per altri settori come l’alimentare sia molto più complicato “

Tenere aperti i negozi di prossimità significa inoltre dare la possibilità a chi vive nei territori dell’entroterra di non trasferirsi per cercare un impiego. Ce lo spiega un dipendente di Abba Store:

“Sono di Brugnato, avere un posto di lavoro nel mio paese è molto importante. Nella mia famiglia non abbiamo spese di trasporto, posso tornare a casa in pausa pranzo, sono molto contento di questa possibilità”

Anche Fabrizio Pizzuti, titolare dell’ottica Pizzuti, ha scelto Brugnato come sede della propria attività. Originario della Spezia, si è trasferito nel 1991 e non è più tornato indietro. Entriamo per conoscerlo nel so negozio.

Da quanti anni ha scelto di fare l’ottico?

Il mio negozio ha 35 anni, però ho un’esperienza di oltre 22 anni anche alla Spezia. Ho iniziato lì a imparare il mestiere, poi ho aperto nel 1991 la mia attività.  Sono 57 anni di lavoro, ho realizzato tanti occhiali e ho avuto molte soddisfazioni. Alla fine vivere a Brugnato è come vivere in una famiglia, ci si conosce tutti. Molte volte per dei lavoretti di manutenzione ordinaria degli occhiali nemmeno mi faccio pagare, in città sarebbe diverso, qui la gente per ringraziarti di un favore ti porta uova, una bottiglia di vino, le patate. Mi fa molto piacere, riconoscono il mio lavoro, sono soddisfatto.

La storia procede un po’ al contrario, di solito si inizia in un paese e si finisce in una grande città

E’ vero, ma sono stato 22 anni in città, poi un amico  di Brugnato mi ha suggerito di trasferirmi. In paese mancava un ottico, molto clienti di qua erano costretti a scendere a Spezia, anche per questioni banali. Il nostro lavoro non è solo creare gli occhiali, a volte sostituire una vitina, raddrizzare le stecche di un occhiale, erano costretti a fare parecchia strada per piccole riparazioni.  Il paese è molto più familiare, tranquillo, anche per i miei figli. Sono rimasto legato alla città in altri modi, tramite lo Spezia Calcio ad esempio.

La parte più bella del suo lavoro?

La parte più bella del mio lavoro è, a parte creare gli occhiali, avere un rapporto bello con la clientela. Non parliamo soltanto di vendita, ma anche di attualità e di cosa succede nel mondo.

Destinazione Entroterra 2.0 è un progetto di Confcommercio La Spezia in collaborazione con Regione Liguria.

L’intervista completa è disponibile al link: https://youtu.be/vSRAoQwOURE?si=_9WmRdVclQ_6qFOd