DA SARZANA ALLA VIA FRANCIGENA: AL VIA FOOD FOR WELLBEING ROUTES

Come rendere la Via Francigena un’esperienza più accessibile e inclusiva, anche attraverso il cibo? E come avvicinare al cammino chi ancora non si considera un pellegrino o un escursionista, offrendo occasioni semplici per scoprire i territori, le persone e le produzioni locali?

Confcommercio La Spezia sostiene Food for Wellbeing Routes, il progetto ideato e realizzato da Giulia Sergiampietri del Ristorante Rondò di Sarzana e Laura Rossi, guida ambientale escursionistica e ideatrice di Riviera Walk and Talk. Food for Wellbeing Routes è tra gli otto progetti italiani selezionati e finanziati da DETOUR – Sviluppo di ecosistemi turistici resilienti lungo i percorsi escursionistici del Mediterraneo, il progetto europeo coordinato dal Comune di Fidenza e finanziato dal programma SMP-COSME.

Nato a Sarzana dall’incontro tra competenze legate alla ristorazione, al cammino e alla progettazione culturale, il progetto coinvolge il tratto della Via Francigena tra Pavia e Ponte a Rigo, attraversando Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana, con l’obiettivo di sviluppare un’offerta più inclusiva, sana e sostenibile per chi percorre il cammino e, allo stesso tempo, creare nuove modalità di scoperta dei territori.

La prima azione: la mappatura

Il progetto entra ora nella sua fase operativa con una prima mappatura di ristoranti, attività alimentari e produttori locali.
Saranno coinvolti ristoranti, strutture ricettive, agriturismi, bar, gastronomie, botteghe, aziende agricole e altre realtà che possono raccontare il rapporto tra cibo e territorio.

La mappatura prenderà in considerazione la capacità o volontà di accogliere diverse esigenze alimentari – tra cui vegane, senza glutine o a basso indice glicemico – ma non vuole trasformarsi in una semplice lista di ristoranti “specializzati”.
L’obiettivo è far emergere prodotti locali, ricette e tradizioni, persone e luoghi da conoscere, così come le possibili connessioni tra attività alimentari, produttori, natura e percorsi.

L’idea è contribuire a una Via Francigena più inclusiva e aperta a modi diversi di viaggiare: per chi ha esigenze alimentari specifiche, per chi vuole conoscere la gastronomia locale, per chi cerca un’esperienza nella natura o per chi è curioso di scoprire il mondo dei cammini senza essere ancora un camminatore esperto. La mappatura sarà il primo passo per costruire una rete di realtà locali e, successivamente, sviluppare esperienze e itinerari che mettano in relazione cibo, cammino, natura, cultura e persone.

Il progetto si svilupperà fino a maggio 2027 e porterà alla realizzazione di strumenti e proposte che possano continuare a essere utilizzati anche oltre la durata del progetto.

La mappatura è ora aperta. Ristoratori, strutture ricettive, produttori e altre realtà interessate a partecipare possono compilare il questionario e segnalare la propria attività, le proprie competenze e le possibili connessioni con il territorio CLICCANDO QUI

 

I webinar

Per le imprese che parteciperanno al progetto sono previsti quattro workshop formativi, ciascuno dedicato a un tema specifico.

  • Il primo sarà dedicato alla celiachia e sarà curato da esperti dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia), con l’obiettivo di fornire indicazioni e conoscenze sulla preparazione e sulla gestione degli alimenti senza glutine.
  • Il secondo workshop sarà dedicato all’alimentazione vegana e vegetariana e sarà tenuto da nutrizionisti esperti, che approfondiranno le caratteristiche di queste tipologie alimentari e le modalità per realizzare preparazioni adeguate.
  • Il terzo incontro riguarderà il diabete e i principi dell’alimentazione per le persone che ne sono affette, con il contributo di medici professionisti esperti in materia.
  • Il quarto workshop di carattere più generale, dedicato all’evoluzione del mondo alimentare, ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori, alla sostenibilità e alla lotta allo spreco alimentare.

I workshop non saranno necessariamente rivolti a tutte le imprese che aderiranno al progetto. Verranno individuate le imprese maggiormente predisposte o interessate a intraprendere un percorso di cambiamento, alle quali sarà destinata la formazione.

Al termine dell’iniziativa verrà realizzato un piccolo manuale operativo, contenente indicazioni e suggerimenti su come adeguare la propria cucina e le proprie preparazioni alle diverse esigenze alimentari. In questo modo anche le attività che non avranno preso parte agli incontri formativi potranno disporre di uno strumento utile per avvicinarsi a queste nuove richieste.

Per maggiori dettagli visita il sito del progetto CLICCANDO QUI

Oppure contatta Lorenzo Servadei al numero 0187 5985134 o alla mail servadei@confcommerciolaspezia.it