Contributi per le aziende che hanno adottato il sistema del vuoto a rendere per contenitori di liquidi alimentari

Dal 4 al 30 giugno 2025, le aziende che nel 2022 hanno effettuato investimenti per adottare il sistema del vuoto a rendere per contenitori di liquidi alimentari, situate in una “zona economica ambientale”, possono presentare richiesta per ottenere un contributo.

Per beneficiare del l’aiuto, è necessario che l’attività abbia sede operativa all’interno di una Zona economica ambientale (vale a dire un parco nazionale) e che nel 2022 abbia sostenuto spese, debitamente documentate, per l’implementazione del sistema del vuoto a rendere.

Possono fare richiesta per ottenere il contributo economico a fondo perduto i soggetti identificati come “utilizzatori”, ovvero:

  • esercenti commerciali,
  • distributori,
  • operatori incaricati del riempimento,
  • utilizzatori di imballaggi,
  • importatori di contenitori già pieni.

Per essere considerati idonei al finanziamento, tali soggetti devono soddisfare i seguenti requisiti:

  1. disporre di almeno una sede operativa situata in una Zona Economica Ambientale (ZEA);
  2. aver sostenuto, nel corso del 2022, spese documentate per l’introduzione del vuoto a rendere nella vendita di imballaggi destinati a contenere liquidi alimentari, con caratteristiche di riutilizzabilità e impiego primario.

Le spese sono ritenute valide se effettivamente legate all’attivazione del sistema del vuoto a rendere e se già sostenute entro la data di presentazione della domanda, a prescindere dal tipo di principi contabili adottati dall’impresa.

L’erogazione del contributo segue l’ordine cronologico di presentazione delle domande giudicate ammissibili e avviene fino a esaurimento dei fondi disponibili. In ogni caso, l’importo massimo che ciascun beneficiario può ottenere per l’anno 2022 è pari a 10.000 euro.

Il contributo viene assegnato nel rispetto delle regole previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato in regime “de minimis”.

La richiesta per ottenere il contributo a fondo perduto deve essere compilata esclusivamente in modalità telematica, accedendo al portale indicato sul sito ufficiale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, a partire dal 21 maggio 2025, utilizzando le credenziali SPID o CIE.

Le domande potranno essere inviate dal 4 giugno 2025 fino al 30 giugno 2025. Non saranno accettate oltre tale data.

 

Possono, INOLTRE, inoltrare domanda per ottenere il credito d’imposta esclusivamente i soggetti che:

  • risultano già beneficiari del contributo a fondo perduto inseriti nell’elenco di cui sopra;
  • nel corso dell’anno 2022, hanno applicato uno sconto (abbuono) ai clienti al momento della restituzione dell’imballaggio.

Tale sconto doveva corrispondere al 25% del prezzo del contenitore, e doveva essere chiaramente riportato su uno dei seguenti documenti:

  • fattura,
  • ricevuta fiscale,
  • scontrino fiscale,
  • oppure documento commerciale equivalente.

L’erogazione del contributo è effettuata dalla società CONSAP S.p.a. mediante accredito sul conto corrente identificato dall’IBAN indicato nell’istanza.

La richiesta per accedere al credito d’imposta deve essere presentata sotto forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione o atto di notorietà.

Alla domanda deve essere allegata la documentazione, raccolta in un unico file, che dimostri l’effettivo riconoscimento, nel 2022, di uno sconto pari al 25% del prezzo dell’imballaggio reso dal cliente.

ATTENZIONE: L’istanza deve essere compilata online, accedendo alla piattaforma indicata sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a partire dal 16 settembre 2025, tramite credenziali SPID o CIE.

Il termine per l’invio delle domande è fissato a 60 giorni dalla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari del contributo a fondo perduto.

L’elenco finale dei beneficiari del credito d’imposta sarà trasmesso all’Agenzia delle Entrate e poi pubblicato sul sito del Ministero.