Confcommercio La Spezia, FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL firmano un accordo quadro territoriale per la detassazione dei premi di produttività

Confcommercio La Spezia insieme alle sigle sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL hanno firmato un accordo quadro che consente la detassazione dei premi di risultato nel settore terziario. L’accordo dà attuazione alla legge di Bilancio 2026 che ha previsto per il biennio 2026-2027 l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’’1%, anziché la tassazione corrente, su importi fino a 5.000 euro lordi. Con questa agevolazione aumenta il potere di acquisto dei lavoratori, consentendo loro di usufruire di un premio economicamente più consistente e contemporaneamente i datori di lavoro avranno meno costi nel rilasciare premi di risultato.

«Ancora una volta Confcommercio La Spezia dimostra quanto sia vicina agli interessi dei propri associati e alla crescita del tessuto imprenditoriale. – dichiara il presidente di Confcommercio La Spezia Sergio Camaiora – Si tratta di un risultato estremamente importante, perché l’azienda viene posta nelle condizioni di programmare con maggiore serenità un aumento della propria capacità lavorativa e di rafforzare le prospettive di sviluppo nel medio periodo. Allo stesso tempo, il provvedimento rappresenta un beneficio concreto per i lavoratori dipendenti, ai quali viene riconosciuto un premio esente da imposte, a valorizzazione del loro impegno e del contributo quotidiano alla competitività e alla qualità del servizio.»

L’accordo si inserisce nel più ampio lavoro che Confcommercio La Spezia, FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL portano avanti all’interno dell’Ente Bilaterale, volto a promuovere strumenti concreti a sostegno delle imprese e dei lavoratori e a rafforzare la qualità della contrattazione nel settore.

«Un ulteriore strumento messo a disposizione dall’Ente bilaterale, attraverso il quale, grazie alla contrattazione di secondo livello, verranno destinate ai lavoratori risorse a sostegno del reddito, sotto forma di premi di produzione detassati all’1%. – sottolinea segretario provinciale Fisascat CISL, Mirko Talamone – Una misura prevista dalla Legge di Bilancio e fortemente sostenuta dalla CISL, che contribuisce a rafforzare il potere d’acquisto e a valorizzare la produttività.»

L’accordo siglato nella sede spezzina di Confcommercio ha definito criteri, obiettivi misurabili (produttività, redditività, qualità) e modalità di erogazione del premio di risultato.

«Si basa su due criteri principali: la misurabilità e l’incrementabilità. – ribadisce Daniele Viviani, segretario generale FILCAMS CGIL – I lavoratori avranno la possibilità di destinare parte dei premi, o anche la loro totalità, a strumenti di welfare. Riteniamo quindi che si tratti di un ottimo punto di partenza per un settore che ha particolarmente sofferto negli ultimi anni e che, attraverso questo percorso, può avviare una fase di rilancio e consolidamento.»

E’ prevista inoltre la possibilità per il dipendente di convertire il premio in welfare aziendale, più precisamente in fringe benefit totalmente esenti da contributi previdenziali e imposte IRPEF. Questo massimizza ulteriormente il potere d’acquisto del lavoratore, garantendo il valore pieno del premio e rappresenta un minor costo per il datore di lavoro. Alcuni esempi di fringe benefit, buoni spese, buoni carburante rimborsi delle spese scolastiche,  rimborso delle utenze domestiche, viaggi e altre prestazioni di servizio.

«Il lavoratore avrà la possibilità di percepire l’importo pieno del premio. – spiega spiega il segretario provinciale UILTuCS, Giacomo Battistelli – Qualora decida, entro 20 giorni, di convertirlo in welfare, potrà accedere a diverse opportunità. Sono infatti previsti molteplici strumenti di welfare, dai buoni carburante ai buoni spesa, fino ai contributi per attività sportive e tempo libero. Una scelta ormai molto ampia, che rappresenta un vantaggio reale e tangibile per i lavoratori che decideranno di aderire.»

Un primo segnale concreto arriva già dal territorio, l’azienda lericina SoldiExpert ha infatti deciso di aderire all’accordo, risultando la prima della provincia a compiere questo passo.

«Ci sembra un’opportunità interessante per condividere i risultati dell’azienda con i nostri dipendenti, che già partecipano a progetti di welfare importanti, ma che riteniamo possano essere ulteriormente ampliati. – dichiara Salvatore Gaziano, titolare dell’azienda – Questo aspetto incontra l’interesse dei lavoratori sia sotto il profilo economico, sia in termini di maggiore coinvolgimento nella vita aziendale e nei percorsi di crescita.»