Confcommercio: la nautica è al limite. Nessuna risposta dalle istituzioni, mentre la stagione turistica esplode
Il presidente del gruppo nautica di Confcommercio Imprese per l’Italia La Spezia, Giacomo Aguiari, torna a lanciare un accorato appello alle istituzioni, denunciando una situazione ormai al collasso per le imprese del settore nautico che operano nel nostro Golfo e nelle Cinque Terre.
«A due mesi dal nostro precedente intervento – afferma Aguiari – non è cambiato nulla. Anzi, con l’avanzare della stagione turistica, i flussi sono aumentati e la situazione è peggiorata. Siamo al limite».
I problemi segnalati restano gravi e irrisolti. I punti autorizzati per l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri sono carenti, insufficienti e in molti casi non sicuri. Il tutto si traduce in lunghe attese sotto il sole per i turisti, spesso costretti a rimanere fermi per oltre mezz’ora prima di riuscire a salire a bordo. «È una condizione indegna per un territorio che vive di turismo e che ambisce alla qualità dell’accoglienza – spiega Aguiari – senza spazi adeguati e organizzati, cresce anche il rischio che si creino imbarchi di fortuna, fuori dalle regole, con conseguenti problemi di sicurezza».
Un’altra preoccupazione è l’aumento esponenziale di operatori improvvisati, spesso senza licenze o requisiti professionali, che abbassano gli standard del servizio e rischiano di compromettere la reputazione dell’intero comparto. «Chiediamo con forza più controlli: questo mestiere deve essere svolto da chi ha esperienza, autorizzazioni e formazione. Non possiamo lasciare che il settore venga snaturato».
Le imprese nautiche del territorio, da tempo, sollecitano l’apertura di nuovi punti di imbarco e sbarco e la messa in sicurezza di quelli esistenti. Le segnalazioni sono già state trasmesse alle autorità competenti, ma finora sono rimaste inascoltate.
«Siamo parte integrante dell’economia della città – conclude Aguiari – e offriamo un servizio essenziale per far vivere il territorio a migliaia di visitatori ogni giorno. Non vogliamo più essere ignorati».

