Caos balneari a Marinella: Rete Imprese chiede risposte urgenti per salvare la stagione e il lavoro di 100 famiglie
Il 16 maggio segna l’inizio ufficiale della stagione balneare, ma i balneatori di Marinella versano ancora in uno stato di totale incertezza. La vicenda, che coinvolge i concessionari e circa 100 famiglie tra dipendenti e collaboratori, ha avuto inizio oltre un anno e mezzo fa con il ricorso presentato dall’Agcom contro il Comune di Sarzana presso il T.A.R. Liguria (Sentenza n. 00112/2026). Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’ordinanza con cui il Comune ha prorogato le concessioni balneari non è legittima. Ai primi di febbraio 2026 è arrivata la sentenza del TAR che ha dato ragione all’Agcom, innescando una spirale burocratica rapidissima. La suddetta sentenza ha intimato al Comune di Sarzana di indire le gare per il rinnovo delle concessioni e di portarle a compimento entro il 30 giugno 2026. In conseguenza di ciò, il Comune ha avviato una ricognizione sulle spiagge per verificare quali strutture potessero essere incamerate e quali al contrario dovessero essere demolite e rimosse. Alcuni balneatori coinvolti (Bagno Margot di Baudoni Martino e Baudoni Alessandro & C. S.n.c., Soleado di Castagna Diva & C. Sas, La Pineta di Bertoni Massimo S.r.l., Bagno Roma di Galli Pasqualino Successori Snc.) hanno quindi presentato ricorso al Consiglio di Stato. In attesa del pronunciamento, Rete Imprese La Spezia (costituita da Confcommercio, Cna, Confartigianato e Confesercenti) ha chiesto al Comune di concedere un tempo congruo per la demolizione delle strutture, così da attendere l’esito del giudizio. La richiesta non è stata accolta, il 24 aprile i concessionari hanno ricevuto un’intimazione alla rimozione nel termine di 20 giorni. Il 5 maggio tuttavia è arrivata la pronuncia del Consiglio di Stato che ha sospeso la sentenza del TAR, rinviando al 26 maggio il pronunciamento nel merito.
“Alla luce di tutto ciò, abbiamo chiesto che venisse accordato ai concessionari uscenti un affidamento temporaneo ai sensi dell’articolo 10 del Codice della navigazione, in modo da garantire l’inizio della stagione e la conseguente fruizione delle spiagge ai cittadini. – spiega Rete Imprese La Spezia – Il Comune di Sarzana, pur avendo aperto a questa eventualità, ad oggi non ha ancora chiarito con quali modalità. In particolare non è ancora stato chiarito se con questo affidamento temporaneo sarà possibile utilizzare le strutture incamerate, condizione imprescindibile per garantire un adeguato servizio. Oggi ci troviamo con stabilimenti che hanno già smantellato parte delle strutture e non sanno se potranno utilizzare quelle ancora esistenti. Questa situazione, oltre a coinvolgere le aziende che non sanno come comportarsi, provoca altre gravissime conseguenze. In primis un problema occupazionale perché è evidente che nell’incertezza non è possibile assumere personale. In secondo luogo un disservizio per la cittadinanza, perchè i clienti che vorrebbero prenotare lettini e ombrelloni non sanno ancora se potranno fruire di quel tratto di mare durante la stagione. Come Rete Imprese siamo molto amareggiati. Abbiamo cercato più volte il dialogo con l’Amministrazione, ma non ci siamo mai sentiti veramente ascoltati. Comprendiamo la complessità della materia e siamo consapevoli che le concessioni andranno a gara, ma negli incontri svolti non abbiamo mai percepito la volontà di venire incontro alle imprese per salvare la stagione e il lavoro di tante famiglie. Ci aspettiamo risposte chiare in tempi rapidissimi.”

