Assemblea Confcommercio a Roma. Tra i presenti anche Confcommercio La Spezia

Con la relazione del presidente Carlo Sangalli si è aperta l’assemblea annuale di Confcommercio che si è tenuta a Roma all’Auditorium della Conciliazione. Sangalli ha fatto un quadro complessivo dello scenario economico italiano ed internazionale con un pensiero rivolto alla crisi attuali che colpiscono pesantemente le nostre imprese. All’assemblea era presente anche una delegazione di Confcommercio La Spezia composta dal presidente Sergio Camaiora, dal direttore Roberto Martini, dal responsabile della comunicazione Alessandro Corsini e dal referente dell’area sindacale Lorenzo Servadei.

 

«E’ doveroso essere qui presenti oggi, insieme a tutti colleghi che costituiscono la spina dorsale di Confcommercio. Il presidente Sangalli nel suo discorso ha descritto al meglio l’associazione, cito testualmente “Confcommercio è una storia di popolo, diffusa in tutto il Paese e profondamente intrecciata con la storia dell’Italia. Le nostre imprese danno forma alla vita quotidiana delle persone, animano le città, sostengono i territori e creano comunità e lavoro di qualità” – dichiara il presidente di Confcommercio La Spezia Sergio Camaiora – In maniera analoga anche la sede territoriale della Spezia ha avuto un grande impatto nello sviluppo economico del nostro territorio, lo abbiamo ripercorso l’anno scorso durante il nostro ottantesimo anniversario. Al giorno d’oggi il terziario, il turismo e i servizi sono cresciuti esponenzialmente all’interno dell’economia spezzina, Confcommercio si è quindi naturalmente evoluta in un’associazione che rappresenta anche questi settori. Siamo diventati comunità, di intenti e di imprese. Da qui il nostro nuovo logo che abbiamo inaugurato quest’anno, abbreviato in “Confcom”, dove “Com” vuol dire proprio “comunità”»

 

Secondo Sangalli, occupazione, consumi e turismo mostrano segnali positivi, mentre proprio il turismo continua a rappresentare una delle principali risorse del Paese, aggiornando costantemente i propri record. Sangalli ha poi lanciato l’allarme per la chiusura delle attività commerciali: «Da un lato, basti pensare alla desertificazione imprenditoriale, con la drammatica chiusura di oltre 156mila esercizi commerciali negli ultimi 13 anni. Dall’altro lato, emergono fenomeni di sfruttamento intensivo delle città come l’affitto breve indiscriminato che penalizza le imprese dell’accoglienza e l’equilibrio dei tempi e dei luoghi delle comunità. Per reagire, è fondamentale livellare il campo da gioco: regole chiare, stabili, eque. A proposito, ci preoccupa la legge delega sull’artigianato così come è impostata. Stesso mercato, stesse regole; rimanendo, comunque, sempre disponibili al confronto»

 

Positivo l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite dell’Assemblea: «Grazie per il vostro lavoro e la vostra disponibilità: la collaborazione e il contributo di idee e proposte nei tavoli di confronto sono sempre estremamente preziosi, Confcommercio c’è e c’è sempre stata, non vi siete mai tirati indietro e non avete mai anteposto l’interesse di categoria a quello generale, con buonsenso e pragmatismo. Siete il tessuto che tiene vive le nostre città: la vostra presenza capillare è l’ossatura dell’economia di vicinato oltre che un capitale sociale intangibile che le istituzioni hanno il dovere di proteggere e la responsabilità di tramandare. Perché difendere il commercio di vicinato significa difendere la qualità della vita e sostenere le imprese del terziario di mercato significa difendere noi stessi».

 

Concludendo, il presidente Sangalli ha ribadito la missione di Confcommercio: “Per usare le parole di una lettera del Presidente Mattarella indirizzata alla nostra Assemblea, siamo “protagonisti del divenire d’Italia”. E, con questa responsabilità, ci prendiamo cura del bene comune”