Viabilità a Migliarina, Confcommercio e Civ difendono la scelta dell’Amministrazione

«Il doppio senso è stato istituito per un periodo di prova. Non esiste scelta più democratica di questa, perché ancora non è stato deciso niente. Pronti a fare un passo indietro nel caso di disagio». Sono le parole di Marco Stefanelli, presidente del C.I.V. Migliarina che parla a nome di tutti i commercianti della zona e risponde alle polemiche sollevate in questi giorni a seguito della scelta della Giunta di istituire il doppio senso lungo via Sarzana, a Migliarina, per un periodo di prova che parte da oggi fino al 6 gennaio 2020. «I commercianti di via Sarzana e di Largo Marcatone sono stati al fianco dei residenti quando nel 2001 è stato deciso di istituire il senso unico. Questo perché il traffico congestionava tutta la via, si respirava smog e la situazione andava risolta – ha aggiunto Stefanelli – All’epoca i commercianti hanno quindi chiesto, insieme ai residenti, che venisse istituito il senso unico. Questo per dire che se ora siamo arrivati a chiedere il ripristino del doppio senso ci sono delle motivazioni ben precise. Alla base c’è una viabilità completamente cambiata. Con il sottopasso crediamo che non ci si troverà mai più di fronte a una situazione critica come in passato. Ma soprattutto, se si dovessero verificare dei disagi, saremo tra i primi a chiedere che venga fatto un passo indietro. È stato detto che i residenti non sono stati interpellati ma ci tengo a precisare che l’amministrazione non ha ancora preso una decisione definitiva. Questa scelta è stata fatta per un periodo di prova, durante il quale i residenti, se vorranno, potranno legittimamente fare le loro rimostranze. Credo che non si potesse trovare un modo più democratico di questo per verificare cosa potrebbe accadere. E decidere quindi in futuro se mantenere il doppio senso oppure no. Noi vogliamo bene a Migliarina e siamo i primi a dire che se la situazione dovesse tornare come nel passato, sarà opportuno ripristinare il senso unico. Ma è giusto tentare. Quest’anno – ha proseguito – ben quattro attività hanno chiuso in quel tratto di strada. Se continuiamo così rischiamo che anche i residenti si ritrovino a vivere davanti a una strada buia, una strada appetibile per cose non certamente legate al commercio, ma a situazioni meno piacevoli», ha concluso.

«A noi fa piacere che ci sia un’attenzione verso le problematiche dell’economia e del commercio in un momento difficile per il settore – hanno detto i vertici della Confcommercio spezzina -. Apprezziamo la scelta dell’amministrazione, che ha provveduto non a stravolgere un piano, bensì a fare una prova, riportando la situazione come era originariamente alla luce dei cambiamenti legati alla viabilità e alla mobilità, cercando di ridare centralità anche al commercio di via Sarzana», hanno fatto sapere dall’associazione di via Fontevivo.

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