Corrispettivi telematici e scontrini elettronici, se ne parla in Confcommercio

Corrispettivi telematici e scontrini elettronici, se ne parla in Confcommercio

Dal 1 gennaio 2020 anche bar, ristoranti, hotel, negozi di commercio al dettaglio e piccole catene dovranno dotarsi di un registratore di cassa telematico. In vista di questo nuovo obbligo per le imprese, Confcommercio organizza per mercoledì 11 dicembre alle 15.30, nella sede di via Fontevivo, un incontro al quale interverranno il direttore di Confcommercio Roberto Martini, il funzionario Lorenzo Servadei e il commercialista di Confcommercio Antonio Angeloni. L’evento, pensato per i soci ma aperto a tutti, è finalizzato a spiegare alle imprese il nuovo obbligo della memorizzazione e della trasmissione telematica dei corrispettivi che, dal 1 gennaio dell’anno nuovo, riguarderà tutte le aziende che emettono scontrini o ricevute fiscali, ovvero tutte le imprese che esercitano attività di commercio al dettaglio e soggetti assimilati. Dal 1 luglio 2019 è infatti venuta meno la possibilità di utilizzo della ricevuta fiscale ovvero dello scontrino fiscale, ferma restando la possibilità di emissione della fattura per scelta o su richiesta del cliente, per i contribuenti che hanno fatturato oltre 400mila euro nel 2018. Ma dal 1 gennaio 2020, l’obbligo della memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri, si estenderà per tutti i soggetti obbligati alla certificazione dei corrispettivi mediante rilascio di scontrini o ricevute fiscali. L’obiettivo dell’incontro è quello di aiutare le aziende del terziario in questo delicato passaggio e di chiarire tutti i dubbi, illustrando sia gli aspetti tecnici, tributari e le misure da adottare per affrontare al meglio e senza difficoltà questo adempimento. «Non vi neghiamo che per alcuni, essendosi interessati della questione a pochi giorni dall’entrata in vigore del nuovo obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi, siano subentrate alcune difficoltà – ha detto il dottor Angeloni -. Per questo motivo, Confcommercio, rimarca la necessità di muoversi per tempo in modo da potersi attrezzare nella maniera dovuta. Esiste inoltre anche un credito di imposta per la sostituzione o l’ammodernamento del registratore di cassa. Riteniamo quindi indispensabile attivarsi al più presto con i proprio fornitori o con il servizio in convenzione messo a disposizione per i nostri associati e vi invitiamo a non aspettare gli ultimi giorni, con il rischio di non poter adempiere all’obbligo nei tempi previsti», ha concluso.